sabato 3 febbraio 2007

Alle origini della parola Treb

Vi proponiamo la trascrizione dei passi più interessanti dell'articolo tratto da La Ludla, rivista nata con l'intento di valorizzare il patrimonio dialettale romagnolo, che Luigi Dadina ci sottopose alla lettura durante uno dei suoi appuntamenti. L'articolo si propone di approfondire il significato etimologico del termine Treb e al tempo stesso di offrire una contestualizzazione della pratica del trebbo all'interno del mondo contadino.


Treb. Approfondimento sul termine
di Renato Cortesi

Il termine treb è uno di quei vocaboli romagnoli ancora abbastanza noti e usati, e sta a indicare un incontro tra persone, generalmente dedicato alla conversazione e al divertimento.

Il luogo dell'incontro poteva essere all'aperto o al chiuso, e in questo si distingueva dalla vegia che si teneva invece solo al chiuso e nelle stagioni fredde, molto spesso nelle stalle per sfruttare il calore degli animali; per questi motivi e' treb è un concetto più legato alla bella stagione, mentre la vegia all'inverno. (...)

Per quanto riguarda il termine treb una delle analisi più complete è indubbiamente quella eseguita da Calvetti in Voci del dialetto romagnolo (Longo Editore, Ravenna, 2001). Oltre ad indicarne la persistenza anche in zone diverse da quella romagnola (trébb o treb nel bolognese, trep nel modenese) Calvetti propone alcune possibili origini etimologiche di questo termine o in quanto derivanti da località geografiche con un nome assonante al vocabolo stesso, o da alcuni vocaboli di origine celtica (tref significa 'villaggio' nel Galles, threb era usato per 'dimora' nell'antico irlandese), o da altri di origine indoeuropea usati nell'antica Italia centrale non sottostante il dominio latino (treb come 'casale').

L'autore in questione ricorda comunque come oggi venga generalmente accettata l'ipotesi che ne trae l'etimologia da trivium, termine latino con il quale si indicava un incrocio di tre strade e nelle quali era usuale l'incontro tra persone (...), ma che esso sottintendesse una conversazione di basso livello culturale, se non addirittura il trattare cose volgari, o licenziose, comunque legate in qualche modo alla volgarità (tracce di questa interpretazione rimane infatti nel termine italiano triviale).

Noi però sappiamo che nel significato che diamo oggi al termine romagnolo la volgarità non c'entra per niente: il treb è semplicemente un conversare tra amici, molto spesso piacevole e legato alle faccende di tutti i giorni.

Tratto da La Ludla, Periodico dell'Associazione 'Istituto Friedrich Schurr' per la valorizzazione del partimonio dialettale romagnolo, a. X, Dicembre 2006, n. 10. Società Editrice 'Il Ponte Vecchio'.

Per approfondimenti sul tema del dialetto romagnolo si consiglia la consultazione dei seguenti siti:
www.ilpontevecchio.com (casa editrice molto impegnata sul fronte delle pubblicazioni di importanti studi sulla cultura popolare di Romagna)
www.argaza.it (e' dialet rumagnol in linea)
www.expina.it
(il verb in dialet rumagnol)

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